Quando si decide di trasferirsi in Germania, come in un qualsiasi altro stato estero, è molto importante non partire impreparati.

Informarsi bene su tutti gli aspetti dell’espatrio, pianificare il trasferimento e avere di riserva un piano B sono elementi che non dovrebbero mai mancare se si vuole evitare di vedere le proprie aspettative fallire e dover rientrare in Italia dopo pochissimo tempo.

Ho chiesto ad altri 7 tra i maggiori esperti in fatto di expat quali consigli per trasferirsi in Germania darebbero a chi si appresta a cambiare vita e fare questo passo: ecco quello che mi hanno risposto!

Consigli per trasferirsi in Germania: la parola agli esperti

Aldo Mencaraglia

consigli per trasferirsi in germaniaAldo è nato a Genova e cresciuto in provincia di Cuneo. A 19 anni è partito per studiare in Inghilterra e non è più tornato. Ha lavorato in Gran Bretagna, Cina, Taiwan e dal 2002 vive a Melbourne, Australia. Qualche anno fa, per condividere la sua esperienza con quanti sognano di cambiare vita, ha aperto il blog www.italiansinfuga.com.

Aldo è anche autore del libro È facile cambiare vita se sai come farlo.

Dopo aver intervistato tantissimi Italiani e Italiane che si sono trasferiti in Germania, ecco i miei 3 consigli per chi sta pensando di andare a vivere e lavorare Oltralpe.

  1. Impara il più possibile il Tedesco PRIMA di partire. Il consiglio vale per tutte le lingue e nazioni straniere ma per il Tedesco è ancora più vero.
    Si tratta di una lingua difficile da imparare per la maggior parte di noi e arrivare a destinazione senza le basi significa fare molta fatica nel trovare lavoro e nell’integrarsi.
  1. Cerca di capire se hai competenze richieste dal mercato del lavoro tedesco. La forza lavoro tedesca sta invecchiando rapidamente e ciò offre opportunità a chi sia in grado di rimpiazzare chi va in pensione.
    Bisogna però avere competenze e titoli precisi per essere presi in considerazione. Partire all’avventura pensando di voler lavorare come lavapiatti perché non si sa fare altro è molto rischioso.
  1. Non pensare che la Germania sia l’Eldorado. Ha un’economia senz’altro più in salute di tante altre nazioni e questa attira molti concorrenti per quel posto di lavoro, soprattutto dall’est europeo. Decine e decine di intervistati mi hanno detto è che l’ambientamento si è spesso rivelato più difficile di quanto ci si immaginava.

Alessandro Castagna

consigli per trasferirsi in GermaniaAlessandro è il proprietario e il fondatore di Latitudine 40, un web editor che si occupa di curare vari portali sul web, il più importante dei quali è senza dubbio Voglio vivere così, un blog da lui creato nel 2007 per raccontare le esperienze di chi, spinto da un sogno o stanco della propria quotidianità, ha deciso di cambiare vita. Alessandro è anche autore del libro Come lasciare tutto e cambiare vita.

Il consiglio che vorrei dare a chi si appresta a questo passo è quello di farsi queste tre domande:

a) Com’è il mio livello di tedesco? È sufficientemente buono per permettermi di fare quello che sogno di fare in Germania?

b) Se vado in Germania per cercare lavoro è bene chiedersi prima di partire: il mio profilo professionale ha sbocchi lavorativi? So fare qualcosa che il mercato del lavoro tedesco richiede.

Informatevi, chiedete, approfondite. Arrivare in un qualsiasi posto del mondo per poi scoprire che quello che sapete fare non è richiesto non è mai un’esperienza piacevole.

c) Mi saprò adattare alle differenze socio/culturali che incontrerò? Un trasferimento all’estero è fatto di tante cose ma l’ambiente che vi accoglierà è forse quello più “impattante”.

Anche qui è bene informarsi preventivamente e, se possibile, passare del tempo nel luogo prescelto prima di prendere la decisione definitiva.

Gianluca Orlandi

vivere in germaniaNato e cresciuto a Como, Gianluca non è mai stato interessato a una “carriera in giacca e cravatta”, come la definisce lui.

Per questo motivo ha deciso di vendere tutto e di inseguire i suoi sogni a giro per il mondo. Adesso gestisce i suoi blog, tra i quali Cambiare Vita, e gira il mondo da nomade digitale.

Gianluca è autore del libro Voglio cambiare vita: Mollo tutto e vado a vivere all’estero.

Considero che l’organizzazione in un trasferimento all’estero sia fondamentale per riuscire a ragiungere l’obiettivo di vivere in Germania; tra gli aspetti più importanti da tenere in considerazione prima della partenza, il primo è sicuramente quello della conoscenza della lingua, per poter cominciare da subito la ricerca di lavoro qualificato una volta arrivato a destinazione.

Come secondo aspetto, ritengo utile avere già pronto un CV redatto ovviamente in lingua e secondo gli standard della Germania, magari facendosi aiutare da qualcuno che vive già in Germania e conosce a fondo il tipo di curriculum richiesto dai datori di lavoro.

Il terzo e ultimo punto è quello di organizzare tutti gli aspetti pratici del trasferimento: i documenti per poter essere in regola in Germania, la ricerca di un alloggio provvisorio per i primi giorni/settimane e tutte quelle informazioni pratiche come la ricerca di una compagnia telefonica, eventuali assicurazioni e copertura sanitaria, anche sapere quali sono i migliori quartieri in cui vivere, informazioni che ormai si possono trovare facilmente su internet con una rapida ricerca.

Stefano Piergiovanni

trasferirsi in germaniaNato a Senigallia nel 1979, Stefano decide presto di voler intraprendere una nuova vita all’estero. Dopo alcune esperienze in Messico, Irlanda, Australia e Sud Africa, adesso vive tra Regno Unito e Spagna dove organizza eventi e seminari per aiutare altri italiani a trovare lavoro all’estero.

Gestisce il sito Vivi all’estero.

La Germania è storicamente una delle nazioni più ambite dagli italiani che cercano lavoro all’estero. Operai nelle fabbriche, ristoratori, gelatai, camerieri e tanti altri professionisti italiani sono partiti alla volta della nazione tedesca in cerca di quella “fortuna” che non riuscivano a trovare nella nostra stupenda nazione.

Qualcuno ci riusciva e qualcun altro, purtroppo, no.

Trasferirsi e cercare lavoro in Germania sta diventando ogni giorno che passa più difficile, le condizioni lavorative sono cambiate anche in questa nazione, l’emigrazione di popolazioni “nuove” come quelle indiane, pakistane, cingalesi e altre hanno modificato la “geografia” della ricerca del lavoro nel mondo, soprattutto per ciò che riguarda i settori non qualificati.

Come possiamo allora ottimizzare la nostra ricerca del lavoro in Germania? Il consiglio più utile è quello di eliminare quegli errori che molti dei nostri connazionali hanno commesso in passato, cioè quello di partire senza alcun tipo di preparazione.

Cercare lavoro deve essere considerato “un lavoro” anch’esso, bisogna prepararsi bene in maniera da aumentare le possibilità di trovare un’occupazione e non soltanto come lavapiatti in ristoranti italiani.

Studiare la lingua tedesca è sicuramente la base per poter ambire a posizioni migliori e, cosa da non sottovalutare, anche lo studio della lingua inglese può darci un grosso aiuto per tutte quelle posizioni dove la conoscenza di più lingue è richiesta.

Altro aspetto assolutamente da non sottovalutare è la nostra presentazione a datori di lavoro ed agenzie di recruitment.

Il CV richiesto in Germania è abbastanza particolare, va redatto con attenzione e senza alcun errore grammaticale. Anche la lettera di presentazione è molto importante per la nostra ricerca di un lavoro.

Per cui se volete trovare lavoro in Germania (e non solo) non sottovalutate l’importanza di tutte le fasi della ricerca. Studiate e presentatevi al meglio, così avrete sicuramente più possibilità di esaudire i vostri sogni!

Francesco Menghini

consigli per trasferirsi in germaniaDopo numerosi viaggi e soggiorni all’estero, Francesco ha creato il blog Madre in Italy per mettere in comunicazione tutti gli italiani lontani dalla propria madrepatria e offrire loro l’assistenza di professionisti qualificati.

Trasferirsi all’estero per molti è la realizzazione di un sogno, ma per evitare errori è necessario sognare ad occhi ben aperti e operare in modo concreto.

Quello che per alcuni è una scoperta anche dopo tanti anni di vita in Germania, per altri è un adempimento, per altri ancora è un dubbio, è l’AIRE.

Iscriversi o non iscriversi sembra un bivio amletico, ed è uno degli argomenti per cui ci arrivano la maggior parte delle mail.

Al di là dei pareri, va ricordato che l’iscrizione all’AIRE è uno strumento per l’attestazione della residenza fiscale in Germania… è come voler comunicare all’Italia e a tutti quelli che non sopportate più “guarda che io non risiedo più lì”.

Ecco credo che debba iscriversi all’AIRE (oltre l’obbligo che corre dopo 12 mesi di permanenza all’estero) chiunque voglia indirizzare questa frase al suo paese di precedente residenza, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo comporta.

La paura degli italiani all’estero è che con l’iscrizione all’AIRE si perde il diritto all’assistenza sanitaria italiana, e molti decidono per questa ragione di non iscriversi.

Credo che questo dato meriti una riflessione!!!

Andrea D’Addio

consigli per trasferirsi in germaniaGiornalista, vive a Berlino dal 2009 scrivendo per diverse riveste italiane e tedesche di economia, società e cultura. È fondatore e direttore del magazine di lifestyle tedesco in lingua italiana Berlino Magazine.

Consiglierei di venire con le idee chiare. Di avere già un po’ di tedesco in valigia o di avere soldi da parte per concentrarsi e dedicarsi al suo apprendimento nei primi mesi di vita.

A Berlino (la mia esperienza è ferma alla capitale) solo per lavori altamente qualificati può bastare l’inglese.

Il rischio, altrimenti, è di accettare qualsiasi cosa.

Fare il lavapiatti è un lavoro dignitoso, ma non si sale di carriera, neanche nella gastronomia, se non si impara un po’ di lingua del posto.

Lucia Conti

consigli per trasferirsi in germaniaLucia vive a Berlino dove lavora come caporedattrice per Il Mitte.

Ha collaborato in passato con diverse webzines per cui ha curato rubriche di arte, cinema, musica e letteratura. Ama visitare mostre e chiese e ha un’insana passione per Kafka e per l’arte della sopravvivenza.

Mi fa un effetto strano consigliare agli italiani in procinto di trasferirsi in Germania una vera e propria strategia, perché in fondo io sono partita con una buona dose di incoscienza e muovendo un passo alla volta, mentre mi allontanavo di circa duecento chilometri dal mio Paese e da un’altra vita.

L’unica cosa che posso fare è regalare alcuni consigli frutto della mia esperienza, sperando che possano essere utili.

Andando in ordine sparso: non vi aspettate che il trasferimento in un’altra nazione, in questo caso la Germania, cambi la vostra vita per magia, senza che abbiate un piano o almeno un approccio realistico. Avere le idee chiare prima ancora di partire aiuta molto.

Sappiate adattarvi. La Germania è un Paese in cui é possibile vivere bene con sforzi relativamente contenuti, ma questo non significa che non dobbiate fare, soprattutto all’inizio, qualche sacrificio.

Partite con un piccolo fondo cassa e buttatevi nella ricerca di un alloggio, anche temporaneo e/o condiviso, in attesa di trovare una sistemazione definitiva. Nel frattempo non comprate troppe cose oppure oggetti troppo ingombranti: potreste trovarvi nella necessitá di traslocare più di una volta.

Se non conoscete il tedesco e neanche l’inglese, sappiate che i primi tempi sarà dura, in ogni caso mettetecela tutta per recuperare. Se conoscete solo l’inglese, non usatelo come un perenne salvacondotto e sforzatevi di imparare il tedesco.

Non frequentate solo italiani, datevi la possibilità di interagire anche con persone di altre nazionalità e di apprendere qualcosa della cultura e delle usanze del Paese che vi ospita.

Sappiate che la burocrazia tedesca ha il fetish delle “carte”: riceverete moltissime comunicazioni e avvisi di ogni tipo. Non fatevi prendere dal panico, dopo un po’ ci si fa l’abitudine.

Se avete problemi con il freddo, con il clima poco clemente, con il cibo poco vario o con il fatto che i tedeschi non somiglino agli italiani, non vi trasferite. Cambiare nazione significa anche, banalmente, mutare condizioni di vita.

Se invece siete pronti ad affrontare quest’avventura in bocca al lupo e benvenuti nel club degli italiani in Germania!

Spero che questi consigli possano esserti di aiuto e di ispirazione per intraprendere il tuo trasferimento in Germania.

La Germania è un’ottimo Paese per ricominciare una nuova vita, l’importante è muovere sempre i passi giusti.

Grazie di cuore a tutti gli esperti che hanno partecipato alla discussione e in bocca al lupo per il tuo trasferimento in Germania!

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