Una cosa che salta subito all’occhio in Germania è l’estrema lealtà e onestà del popolo tedesco.

Ovviamente (e non mi sembrerebbe nemmeno il caso di sottolinearlo) il buono e il cattivo si trova in ogni parte del mondo quindi non voglio assolutamente affermare che tutti i tedeschi siano persone oneste.

Quello che ho notato nei miei anni di permanenza in Germania, però, è che il grado di onestà delle persone supera di gran lunga quello a cui ero abituata quando vivevo in Italia.

L’onestà tedesca

La grande differenza tra l’Italia e la Germania su questo aspetto è che in Italia spesso si tende a tirare acqua al proprio mulino arrivando agli estremi in cui è meglio fregare prima di farsi fregare.

In Germania la mentalità è diversa. I tedeschi sono consapevoli di essere non solo individui a sé stanti ma piccoli ingranaggi di un meccanismo più grande che è la società. Sanno che se tutti gli ingranaggi girano nel modo giusto, allora l’intera società ne trarrà beneficio.

Non ti piace la freddezza della metafora di una società fatta di ingranaggi che si incastrano l’un l’altro? Ok, comprensibile. Allora pensa la società come un quadro e le persone come singole pennellate di colore. Se tutti i colori sapranno accostarsi l’uno all’altro, l’intero quadro sarà riuscito.

Questo è quello che rende una società, uno Stato, funzionale ed efficiente.

Questa correttezza delle persone in Germania ha fatto sì che esistano situazioni in cui questa onestà si manifesta in modo particolare e luoghi, negozi, piccole attività basate esclusivamente sulla fiducia.

Vuoi degli esempi?

Per fortuna non mi è mai capitato di lasciare documenti ed effetti personali sul treno o sull’autobus, generalmente sto molto attenta a tenere tutto ben al sicuro, probabilmente abituata dalle mie dozzine di viaggi in solitaria.

Molti dei miei amici però non hanno avuto tutte queste accortezze, dimenticandosi portafogli e cellulari sui mezzi pubblici. Alla maggior parte delle persone che conosco è sempre tornato tutto indietro.

Ok, magari i portafogli venivano svuotati del denaro contante ma i documenti c’erano dentro tutti. E una mancia per chi ha trovato (e restituito) il portafoglio in questione direi che ci sta tutta.

Un altro esempio che mi ha lasciata a dir poco sbalordita è capitato al negozio del Lego a Colonia. Forse non è niente di speciale ma non mi era ancora capitato di vedere una cosa del genere altrove.

In pratica, oltre ad acquistare le classiche confezioni di Lego con costruzioni già inscatolate, i bambini possono optare per costruirsi da soli ciò che preferiscono.

All’interno del negozio, infatti, si trova una grande colonna di plastica divisa in scomparti, in ciascuno dei quali vi sono tanti pezzi di lego sfusi che possono essere presi per creare ciò che si preferisce. Con la tua creazione, poi, vai alla cassa e paghi in base al numero e al tipo di pezzi che hai usato.

Ho immaginato per un attimo questo negozio nella mia città natale. Probabilmente, dopo 5 minuti, sarebbe sparita anche la colonna di plastica.

Un’altra cosa molto carina che esiste un po’ in tutta la Germania, specialmente nelle periferie, dove il verde fa da sovrano, sono i campi di fiori dove puoi raccogliere il tuo mazzo in piena libertà e lasciare il denaro in una cassettina.

Nessuno che controlla, nessuno che ti fa il resto. Semplicemente va sulla fiducia.

Uno di questi campi si trova proprio dietro casa mia. Sono passata per curiosità a vedere i prezzi:

  • mazzo piccolo: 3 euro
  • mazzo grande: 5 euro
  • girasoli: 1,5 euro

Ancora non sono riuscita a capire come una persona possa regolarsi esattamente con i termini “piccolo” e “grande” (quello che è piccolo per me potrebbe essere grande per te e viceversa) ma funziona esattamente così.

Sulla fiducia.

L’ultimo esempio che vorrei farti e nel quale vorrei virtualmente portarti è il mio preferito in assoluto: il mercato della fiducia.

Il mercato della fiducia

Ne hai mai sentito parlare?

Il “mercato della fiducia” è un piccolo negozio all’interno di alcune fattorie in cui puoi andare ad acquistare prodotti freschi della fattoria stessa, come ad esempio uova, carne, miele, latte.

La particolarità di questi mercati è che sono completamente self-service: entri, scegli, prendi, paghi, ti prendi il resto e te ne vai. Nessuno che guarda, nessuno che controlla. Si basano sulla fiducia e sull’onestà delle persone.

Quando ne ho parlato con amici e conoscenti in Italia mi hanno guardata come se avessi raccontato di aver sorseggiato un mojito su Marte.

“Ma come? E com’è che non rubano tutto?”

In un mondo in cui ci si dovrebbe stupire di chi ruba, continuiamo ancora a sorprenderci dell’onestà. Incredibile, no?

Oggi vorrei portarti all’interno del mercato della fiducia di cui sono ormai cliente abituale da quando vivo qua. Si trova in una piccola stanza di una fattoria che si occupa principalmente di allevamento di mucche.

Il cortile della fattoria è un cortile come tanti altri: affacciandosi sulla stalla è possibile scorgere le mucche, se non sono fuori a pascolare. E poi una porticina: è l’entrata del mercato della fiducia.

mercato della fiducia

Una volta che si entri ci troviamo in una stanza molto piccola, forse sui 10 mq, con scaffali pieni di miele, marmellate, patate, brodo di carne, e un frigorifero con birra e carne.

I prodotti presenti all’interno del mercato della fiducia non sono sempre uguali: dipende dal giorno, dalla stagione, da come è andato il raccolto.

Questi sono prodotti all’interno del mercato.

mercato della fiducia

mercato della fiducia

mercato della fiducia

mercato della fiducia

mercato della fiducia

E come funziona per servirsi?

Semplice: si prende ciò di cui si ha bisogno e scriviamo sulla ricevuta la quantità e il prezzo di quello che abbiamo preso.

I prezzi di ciascun prodotto sono indicati sulla confezione o sui cartelli adiacenti.

Una volta calcolato il totale (c’è anche una calcolatrice) sarà sufficiente scrivere la propria ricevuta, pagare ed eventualmente prendersi il resto dall’apposita “cassa”.

mercato della fiducia

mercato della fiducia

Il mercato della fiducia è aperto ogni giorno, dal lunedì alla domenica, fino al calar del sole. I ritmi di lavoro qui, infatti, seguono ancora i cicli della natura, del giorno e della notte, delle stagioni.

La campagna tedesca riesce ancora così ad offrire una vita semplice, onesta, basata sulla fiducia e sull’onestà, fatta di cibi ancora genuini e, in un Paese dove l’obesità è tra le più alte al mondo, questo ritorno alle origini non può che essere un toccasana.

Il mercato della fiducia è davvero il mio negozio preferito, dove alla genuinità del cibo si può trovare ancora la semplicità della vita rurale, la ciclicità delle stagioni e la fiducia verso le altre persone, che di questi tempi – ahimé – è una cosa sempre più rara da trovare e per questo motivo, più preziosa.

Spero che questa tua visita nel mercato della fiducia sia stato un viaggio interessante e ti abbia fatto toccare con mano un modo di vivere e di concepire la vita in modo nuovo.

Cosa ne pensi del mercato della fiducia?

Lasciami un commento qua sotto e fammi conoscere la tua opinione e le tue esperienze in merito, ne sarò felice!

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