Immagina la scena.

Un’azienda, magari molto importante, sta cercando personale e inserisce un annuncio di lavoro.

Quante persone secondo te leggeranno quell’annuncio? E quante, secondo te, si candideranno per quel posto?

Non ne hai la minima idea?

Te lo dico io: decine e decine. In alcuni casi, centinaia.

Vista questa rosea premessa, adesso ti chiedo:

secondo te, quanto è importante che il tuo curriculum riesca a elevarsi dalla massa e riuscire a colpire l’interesse del potenziale datore di lavoro?

Per questo motivo, il tuo curriculum (e più nello specifico la tua Bewerbung) non dovrà essere uno tra tanti.

Non dovrà essere un curriculum: dovrà essere IL curriculum.

In questo articolo imparerai quali caratteristiche deve avere un curriculum in Germania per avere maggiori possibilità di essere preso in considerazione.

Se non te la senti di stilarlo da solo, ti consiglio di contattare Luca, un traduttore di mia fiducia che tradurrà il tuo curriculum e lo adatterà agli standard richiesti in Germania.

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Sbagliando si impara (ma che rabbia!)

La prima volta che ho creato il mio curriculum in tedesco ho fatto un totale disastro.

Primo errore: non mi era ben chiaro come dovessi farlo e procedevo a tentativi.

L’errore più grossolano che ho commesso è stato farlo in formato europeo. Nessuno mi aveva detto che è un formato che non va usato in Germania.

Secondo errore: avevo inserito delle voci che sono comunemente presenti nel curriculum italiano ma che vanno omesse dal curriculum tedesco per essere inserite nella lettera di presentazione.

Terzo errore: quando mi sono candidata per un lavoro, ho inviato solo il curriculum. Sbagliatissimo! Quando ci si candida per un’offerta di lavoro bisogna inviare una Bewerbung.

Non preoccuparti se ancora non sai cos’è una Bewerbung… te lo spiego tra un attimo!

Alla fine, dopo tanto studio e tentativi, sono finalmente riuscita a mettere insieme un curriculum più o meno decente.

Se qualcuno mi avesse detto che un paio di anni dopo avrei tradotto centinaia di curriculum in tedesco, te lo giuro, non ci avrei mai creduto! 😀

Il Lebenslauf

Bewerbung

Il Lebenslauf, ossia il curriculum vitae, è un resoconto delle tue esperienze e della tua formazione.

Ma è solo una delle tre parti di ciò che dovrai spedire per candidarti in Germania a un dato lavoro.

Presentare solo il curriculum, infatti, denota un certo disinteresse verso l’offerta di lavoro e le probabilità di essere richiamati per un colloquio di lavoro crollano notevolmente.

Per candidarsi a un’offerta di lavoro in Germania – e avere anche maggiori probabilità di assunzione – bisogna presentare un piccolo fascicolo chiamato Bewerbung.

Ma cosa è esattamente una Bewerbung?

La Bewerbung è composta da tre parti (quattro se consederiamo il Deckblatt, ossia la prima pagina composta dalla titolo, la tua foto e i tuoi dati personali principali):

  • il Lebenslauf (il curriculum vitae)
  • l’Anschreiben(la lettera di presentazione)
  • gli Zeugnisse, ossia tutti i certificati e diplomi in tuo possesso e le lettere di referenze che ti hanno lasciato dal precedente lavoro (Arbeitszeugnisse).

È molto importante che la tua Bewerbung sia fatta a regola d’arte. Non sarà solo un modo per candidarti ma dovrà essere lo specchio di te stesso.

Hai una Bewerbung sporca? Penseranno che sei una persona sporca.

Hai una Bewerbung incompleta? Penseranno che anche a te manchino alcune competenze.

Hai una Bewerbung perfetta? Indovina cosa penseranno di te 😉

La tua Bewerbung sei tu. Creala a tua immagine e somiglianza.

E non sottovalutare MAI (e ripeto: MAI!) la forza della tua unicità.

Vuoi saperne di più su come creare una Bewerbung perfetta e che non verrà cestinata? Clicca qua e leggi la guida approfondita sulla Bewerbung.

Le differenze tra Lebenslauf e il curriculum “italiano”

Il Lebenslauf è un riassunto conciso e schematico della propria formazione e delle proprie esperienze.

La prima considerazione importante che vorrei fare riguardo al Lebenslauf, ossia il curriculum vitae tedesco, è che non è strutturato esattamente come il curriculum vitae che intendiamo in Italia.

Ci sono infatti alcune differenze sostanziali tra il curriculum vitae e il Lebenslauf.

Per questo motivo ti consiglio di non tradurlo fedelmente ma di riscriverlo ex novo, magari con Word o un programma di videoscrittura simile, seguendo queste linee guida:

  • Per prima cosa, molto importante, non creare mai il tuo Lebenslauf nel formato europeo.
    In Germania è infatti generalmente visto molto male presentare un curriculum in Europass dal momento che è un formato usato e abusato e che non esprime più quindi originalità e creatività.
  • Non scrivere mai più di due pagine e concentrati sugli aspetti più importanti del tuo percorso, tralasciando tutto ciò che non è interessante o inerente alla posizione per la quale ti candidi.
  • Un’altra grande differenza è la schematicità richiesta dal Lebenslauf, che dovrà essere scritto in forma tabellare.
    Difficilmente il tuo curriculum verrà letto interamente, piuttosto gli occhi scorreranno sulle varie righe alla ricerca di punti, date, parole chiave.
    Evita quindi le frasi intere preferendo l’utilizzo di elenchi puntati dove inserire una/due parole.

  • Non utilizzare MAI Google Translate o un qualsiasi altro traduttore automatico per la traduzione del tuo curriculum poiché i traduttori automatici restituiscono traduzioni errate o nel peggiore dei casi completamente prive di senso!

Come è composto un Lebenslauf

Il curriculum deve essere composto da:

  • dati personali
  • esperienze professionali
  • formazione
  • tirocini e volonariato
  • competenze linguistiche e informatiche
  • hobby e interessi (solo in alcuni casi)
  • luogo, data e firma

Altre sezioni come ad esempio le capacità e le competenze personali NON vanno inserite nel curriculum, bensì nella lettera di presentazione.

Non dovrai nemmeno inserire una clausola per il trattamento dei dati personali, come si usa in Italia.

Vediamo però adesso tutti i punti del Lebenslauf nel dettaglio.

1. Dati personali e fotografia

In questa sezione dovrai indicare i seguenti punti:

  • nome e cognome
  • stato civile
  • data e luogo di nascita
  • nazionalità
  • indirizzo
  • e-mail ed eventuale sito Web
  • numero di telefono

Se non hai un Deckblatt, a fianco di questi dati dovrai posizionare la tua foto. Anche la foto per il curriculum segue delle linee guida.

Mi raccomando di non inserire una foto tipo fototessera per i documenti, non è molto professionale (e spesso ne esce una faccia orrenda :-D).

Opta per una foto a mezzobusto, magari leggermente inclinata su un lato.

Il mio consiglio è comunque quello di andare da un fotografo professionista e chiedere una foto per il Lebenslauf: saprà cosa fare!

2. Esperienze professionali

Dal momento che le esperienze professionali sono la sezione più importante per le aziende, è bene collocare questa sezione per prima, subito sotto i dati personali.

Dovrai cominciare dalla tua ultima esperienza e procedere a ritroso verso la prima.

Se l’ultima esperienza lavorativa è ancora in corso, come data dovrai scrivere *ANNO DI INIZIO – heute*, ad esempio “2015 – heute”.

Se sei appena uscito dall’università e non hai ancora maturato (abbastanza) esperienze di lavoro rilevanti da inserire nel curriculum, ti consiglio di slittare questa sezione al terzo posto e di inserire la tua formazione di studio subito sotto i dati personali.

Anche in questo caso, però, non lasciare la sezione delle esperienze professionali completamente vuota!

Pensa a tutti i lavoretti da studente che hai svolto, siano questi le ripetizioni di matematica al figlio di otto anni alla vicina di casa che l’aver portato le pizze a domicilio per conto del fast food all’angolo della strada.

Occhio anche a non lasciare dei buchi temporali nel tuo curriculum (quelle che in tedesco vengono chiamate Lücken, lacune) tra un’esperienza lavorativa e l’altra.

I recruiter sono allenati a riconoscerle e quando affronterai un colloquio, le Lücken verranno subito notate e ti verrà chiesto cosa hai fatto in quel periodo.

Scrivi quindi cosa hai fatto in questo lasso di tempo (un corso di lingua? Un viaggio formativo? Un tirocinio?) ma senza mentire.

Se non hai fatto niente, non scrivere che eri disoccupato, bensì alla ricerca di un lavoro: cerca di indorare la pillola!

Ad ogni esperienza lavorativa potrai scrivere una breve descrizione dell’azienda per la quale hai lavorato e quali mansioni avevi.

Soprattutto nel caso in cui tu non possegga gli Arbeitszeugnisse, ti consiglio di inserire anche il sito web dell’azienda e i recapiti.

3. Formazione

Trovare lavoro in Germania

Nella sezione dedicata alla formazione dovrai scrivere il percorso formativo che hai seguito. A meno che tu non abbia frequentato solo le scuole dell’obbligo, potrai tralasciarle.

Ti concentrerai quindi su scuole secondarie superiori e università, oltre a corsi di formazione esterni, corsi di lingue e tutto ciò che ti ha fornito una certificazione o un attestato di frequenza.

Nel caso tu fossi appena uscito dalla scuola o neolaurato e non hai molte esperienze lavorative, ti consiglio di spostare la sezione riguardante la formazione sopra alle esperienze lavorative, subito sotto la foto e i dati personali.

Il problema del compilare la sezione della formazione nel proprio Lebenslauf, se si è studiato in Italia, è proprio per quanto riguarda la traduzione delle scuole e dei titoli.

Il sistema scolastico tedesco è completamente diverso da quello italiano.

Dopo 4 anni di Grundschule, assimilabile alla nostra istruzione elementare ma che a differenza di quella italiana dura soli 4 anni, la formazione scolastica tedesca si suddivide in diversi tipi di scuole diverse (Realschule, Sonderschule, Hauptschule, Gymnasium) che non hanno nessun corrispondente italiano.

Un diploma di terza media, per fare un esempio, non può essere equivalente a un Realschulabschluss proprio a causa del fatto che una scuola di istruzione media inferiore in Germania non esiste.

Stesso discorso per le scuole superiori.

E’ difficile trovare dei corrispettivi esatti tra le scuole superiori italiane e quelle tedesche proprio perché i due sistemi scolastici sono strutturati in modo totalmente differente, sia per quanto riguarda gli anni di scuola, sia per quanto riguarda le materie insegnate e le ore di lezione dedicate a ciascuna disciplina.

Per non parlare delle equipollenze ufficiali che sono in mano agli uffici di riconoscimento dei titoli – che sanno quindi esattamente non tanto la traduzione di un certo titolo quanto l’equipollenza di due percorsi scolastici differenti – e non sono rese pubbliche nemmeno ai traduttori ufficiali.

I titoli di studio italiani, inoltre – e qua mi riferisco ai titoli di scuola superiore – in Germania sono molto spesso assimilabili a un’Ausbildung, quindi paragonabili più un corso di formazione che a un vero e proprio diploma di scuola superiore.

Questo significa che spesso i diplomi italiani sono di livello “inferiore” rispetto a quelli tedeschi e non si viene di conseguenza abilitati ad alcune professioni.

Concentriamoci però sulla domanda fondamentale che sorge a questo punto della stesura del tuo Lebenslauf: come traduco il mio diploma italiano in tedesco? 

Il mio consiglio è il più semplice che possa venire in mente: semplicemente non tradurlo!

“Scusa?? Lasciarlo in italiano? Eleonora, ma ti sei impazzita? E come fanno i recruiter, che magari non parlano italiano, a capire cosa ho studiato?”

Eh eh, capisco la tua perplessità ma ti assicuro che è anche la soluzione utilizzata dalla maggior parte dei traduttori giurati.

Lasciando la tua formazione in italiano rischi sicuramente di non sbagliare la traduzione, o meglio ancora l’equipollenza, facendo credere magari di aver frequentato la scuola per un numero effettivo di anni diverso da quello che hai realmente svolto.

O peggio ancora, di far credere di aver studiato discipline contemplate in un certo percorso scolastico tedesco ma non in quello italiano.

E viceversa, ovviamente.

Per ovviare al “come fanno gli scrutatori a capire?” si può aggiungere una traduzione “esplicativa”, eventualmente letterale, senza andare per forza a ricercare un’equipollenza che probabilmente non esiste.

Le traduzioni più comuni le trovi anche nel video-corso Job Academy, il corso che ho creato per aiutarti a trovare il lavoro che desideri in Germania (clicca qua e guarda subito tutti i contenuti)

4. Tirocini e volontariato

au pair germania

Per tirocinio si intende tutte le attività – retribuite o meno – che ti hanno aiutato a imparare un mestiere, sia esso un tirocinio universitario, un tirocinio a seguito di un corso di formazione o un tirocinio completamente slegato da qualsiasi forma di studio teorico.

Anche in questo caso, imposterai la sezione come per le esperienze lavorative: data, azienda, settore e principali mansioni svolte.

Se hai fatto volontariato o sei un attivista in un’associazione attiva nel sociale, potrai inserirlo nel tuo curriculum: dimostrerai così impegno e motivazione e sarà un punto a tuo favore agli occhi dell’azienda per la quale ti candiderai.

I lavori di volontariato sono molto apprezzati e conferiscono un valore aggiunto nel cv tedesco perché dimostrano motivazione e impegno.

Ad esempio, l’essere socio di un club o capitano di una squadra, ma soprattutto essere attivista di un’associazione benefica o attiva nel sociale, dimostra qualità personali positive che meritano di essere menzionate in un curriculum vitae.

5. Competenze linguistiche e informatiche

Nella mia vita ho letto migliaia di curriculum, sia quando ho cercato personale io stessa, sia quando ho lavorato nel settore delle risorse umane.

Un comportamento molto diffuso è quello di sopravvalutare le proprie conoscenze linguistiche: se in tedesco sai dire solo “hallo”, “achtung” e “Kartoffeln”, non scrivere che hai un’ottima conoscenza della lingua.

Davvero, non farlo. 

Potrebbero chiederti di dimostrare le conoscenze che hai indicato nel Lebenslauf e rimedierai così solo una grandiosa figuraccia.

E – ovviamente – ti giocherai la possibilità di ottenere il posto.

Osservazione scontata? Per la mia esperienza personale ti assicuro di no.

Sii onesto nella tua autovalutazione: durante il colloquio di lavoro, infatti, potrebbe venirti chiesto di dimostrare le conoscenze che hai indicato.

Per autovalutare il tuo livello di ciascuna lingua puoi utilizzare la seguente tabella, che riporta le caratteristiche di ciascun livello secondo il QCER (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue).

Evita invece valutazioni tipo “sufficiente” o “buono” che non sono obiettive e portano solo confusione.

Quello che ti reputi buono, infatti, potrebbe invece non essere sufficiente agli occhi dei responsabili della ricerca del personale dell’azienda per la quale ti candidi.

Scegli quindi la descrizione che più si avvicina alla tua competenza linguistica secondo quello che è indicato in questa tabella: in linea di massima questo sarà il tuo livello.

lingue

Oltre alle competenze linguistiche dovrai inserire anche le tue conoscenze informatiche. Metti in rilievo quali software e linguaggi di programmazione sai usare, quali conoscenze hai di Internet e di tutto ciò che concerne la tecnologia informatica.

Sei invece negato per la tecnologia ed è un miracolo che riesci ad accendere la stampante?

Niente paura, cerchiamo di indorare la pillola 😉

Se stai leggendo questo testo significa che un minimo di conoscenze informatiche ce le hai: cavalchiamo l’onda!

Potresti utilizzare, ad esempio, una soluzione come questa in cui si dichiara di avere conoscenze base sul funzionamento di internet e delle email ed eventualmente conoscenze di base del pacchetto operativo di Microsoft (Word, Excel, Power Point)

6. Hobby e interessi

Bungee-jumping, leggere, fare jogging: tutti noi abbiamo una vita oltre il lavoro e più o meno tutti abbiamo degli hobby.

Ma gli hobby vanno davvero inseriti nel Lebenslauf? E se sì, quali?

La risposta è: dipende!

Puoi aggiungere ad esempio gli hobby e gli interessi che possono essere rilevanti per la posizione lavorativa per la quale ti stai candidando.

Potrebbero essere ben visti infatti interessi legati ai viaggi, allo studio di particolari discipline o di lingue straniere, così come mostrare interesse verso la politica e l’economia.

Di base possiamo dire che inserire i propri hobby nel Lebenslauf può essere considerata una cosa positiva dal momento che possono aiutare chi leggerà il tuo curriculum a farsi un’idea più precisa di te e della tua personalità.

Se però non ti senti a tuo agio a inserire i tuoi interessi nel curriculum, allora sentiti libero di non scriverli, soprattutto se non vuoi che i tuoi hobby possano diventare argomento di discussione in fase di colloquio conoscitivo.

Cosa NON inserire nel Lebenslauf

Ci sono alcune informazioni che non dovrai inserire nel tuo Lebenslauf. Più precisamente:

  • informazioni non rilevanti ai fini dell’assunzione (mi piacciono i gatti)
  • informazioni sulla famiglia (madre: insegnante, padre: avvocato)
  • proposte di stipendio (eventualmente – ma solo se espressamente richiesto dall’annuncio di lavoro – potrai inserire questo dettaglio nella lettera di presentazione)
  • tendenze politiche e religiose

Sul lavoro, infatti, come a tavola, sempre meglio evitare di parlare di politica e religione 🙂

La revisione del cv

jobacademy

Fondamentale per ottenere una buona considerazione, dedica del tempo alla rilettura e alla revisione del tuo Lebenslauf.

Un curriculum vitae è infatti il tuo biglietto da visita, lo specchio di te stesso, di ciò che vuoi trasmettere.

Un Lebenslauf sgrammaticato o peggio ancora, tradotto con un traduttore automatico, darà di te l’immagine di una persona superficiale, senza attenzione per i dettagli.

Se non sai a chi farlo ricontrollare, rivolgiti a Luca, il nostro traduttore di fiducia! Puoi contattarlo cliccando qua.

Spedire il tuo curriculum

Se consegni il tuo Lebenslauf personalmente, inseriscilo dentro a una Bewerbungsmappe insieme alla tua lettera di presentazione, le tue lettere di referenza e i tuoi certificati.

In questo modo dimostrerai professionalità e raddoppierai le possibilità di essere richiamato per un colloquio!

Se invece lo invii per posta, assicurati che sia il tuo curriculum che la tua lettera di presentazione siano in PDF onde evitare che l’azienda presso la quale ti candidi non riesca ad aprire il file.

Adeguarsi al cambiamento

Ti faccio una confidenza: negli ultimi anni i tempi sono cambiati, i lavori sono cambiati, anche il modo di concepire il lavoro stesso è cambiato.

Ma sai qual è la cosa più importante che negli ultimi anni è cambiata? La comunicazione.

Se prima si dava molta importanza all’aspetto formale delle situazioni, si guardavano gli studi e le competenze, oggi queste caratteristiche riescono a passare in secondo piano rispetto all’umanità, all’ingegno e alla creatività.

Negli ultimi anni la comunicazione si muove sempre più sul lato emotivo ed emozionale delle persone. Le aziende non cercano più macchine da lavoro: cercano persone.

Durante la ricerca di lavoro ci si scontra con l’esigenza sempre maggiore di distinguersi dagli altri candidati, di mostrare il nostro talento, la nostra unicità. A questo scopo, un tipo di curriculum che negli ultimi tempi sta prendendo molto piede è il curriculum creativo.

La particolarità del curriculum creativo è che non si tratta più di un foglio bianco con il proprio percorso personale elencato punto per punto ma di una vera e propria creazione self-made che non pone limiti alla creatività.

Ma come si fa un curriculum creativo?

Un curriculum creativo è un curriculum che rompe gli schemi del tradizionale foglio A4 con una lista di date, indirizzi, mansioni.

È un curriculum che esprime al meglio la tua unicità.

Può essere un video di presentazione, un book fotografico, una scultura, un videogioco che parla di te. La cosa fantastica del curriculum creativo è che l’unico limite che si può trovare è quello della propria fantasia.

Uno strumento molto utile per la creazione di curriculum creativi è Canva. Ne ho parlato in questo video, una delle video-lezioni estratta direttamente dal video-corso Job Academy.

Copiare un curriculum creativo non ti servirà a molto. Il curriculum deve mostrare autenticità e riflettere la tua personalità. Quindi se non sei una persona creativa, non creare un curriculum creativo!

Inoltre non dimenticarti che lo stile che assumerai nella candidatura dovrà essere mantenuto anche nel colloquio e successivamente sul posto di lavoro, se verrai assunto.

Se ti presenti con un Lebenslauf creativo, invierai all’azienda un messaggio ben preciso: sei sicuro di poter portare avanti questo messaggio anche in futuro?

E come si decide se inviare un curriculum creativo o un curriculum tradizionale?

Non ci sono risposte universali. Sta a te decidere quale tipo di curriculum inviare in base al tipo di lavoro per il quale ti candidi e in base alla tua personalità. Il curriculum è lo specchio di te stesso, ricordi? Non sottovalutare la forza della tua unicità.

Nella mia guida La Bewerbung troverai comunque tantissimi modelli e strumenti per creare il tuo curriculum creativo senza particolare fatica.

Non dimenticare infine di accompagnare sempre il tuo curriculum creativo con una lettera di presentazione efficace.

Tutte le linee guida per realizzarla le trovi in questo articolo.

In bocca al lupo per la tua ricerca di lavoro 🙂

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