Ci sono dei luoghi che hanno in sé qualcosa di magico. Sono luoghi che riescono a darti un brivido lungo la schiena, dove l’aria ha un profumo diverso, dove i colori diventano musica. Sono luoghi dove ti senti a casa.

Questo è il racconto della mia esperienza: un posto magico che mi evoca sensazioni indescrivibili.

La patria non è un luogo, la patria è un sentimento

Quattro anni fa, durante il mio primo viaggio in Germania, c’è stato un luogo che ha saputo rapirmi il cuore. Non un intera città né un intero paese ma un piccolo triangolo di terra incastonato tra due fiumi come una pietra preziosa.

Questo luogo si chiama Deutsches Eck, l’angolo tedesco, ed è il mio piccolo angolo di paradiso. In realtà non ha niente di speciale se vogliamo togliere l’imponente statua di Guglielmo I che scruta l’orizzonte seduto sul suo cavallo.

Ma l’emozione che provo vedendo quel lembo di terra stringersi tra quei due fiumi, il Reno e la Mosella, è semplicemente indescrivibile. Quello è stato il luogo che mi ha convinta a rimanere in Germania, perché potessi provare ancora quelle ineffabili emozioni, e lì sono tornata oggi, a distanza di quattro lunghi anni.

Heimat ist kein Ort, Heimat ist ein Gefühl

Per la prima volta, oggi, non sono stata al monumento del Deutsches Eck, bensì sulla collina vicina che offre una splendida visuale dei due fiumi che si tuffano l’uno dentro le acque dell’altro, quasi come in un abbraccio perenne.
E da lassù riuscivo a vedere ogni dettaglio di quel mio piccolo paradiso: il pavimento, le bandiere, il monumento, le persone che apparivano così piccole alla mia vista.

E per un attimo sono riuscita a vedere anche me stessa. Ero là, con il mio inseparabile zaino sulle spalle, i miei ventisei anni nel cuore e la mia sete di scoperta negli occhi. Mi guardavo intorno, con quegli occhi entusiasti di un bambino, e salivo sul monumento, lentamente, quasi per non svelare subito a me stessa ciò che avrei scoperto.

Adesso ero là, al piano più alto. Mi sono appoggiata alla balaustra, mi sono riempita gli occhi del colore di quelle acque e ho scattato una foto, questa.

patria

Ancora non sapevo che questa foto sarebbe stato l’inizio per me di una nuova vita. Non sapevo che poche centinaia di metri più giù, lungo il fiume, avrei trovato quella che sarebbe stata la mia nuova casa. Non sapevo ancora che da qua non me ne sarei più andata.

oggi sono tornata a casa

Oggi, sulla collina di fronte, ho pensato ai miei ultimi quattro anni. Ho pensato che tutto è iniziato in quel piccolo diamante tra due fiumi e oggi ero di nuovo lì, ma un po’ più in alto, a guardare tutto da una nuova prospettiva.

Oggi, sulla collina di fronte, mi sono sentita a casa. Tornando al luogo della mia rinascita, ho sentito di aver finalmente concluso un ciclo della mia vita e mi sono inaspettatamente sentita pronta a iniziarne uno nuovo.

Oggi, sulla collina di fronte, ho creduto di essere tornata a vedere un luogo magico dove ero stata anni prima. In realtà sono tornata a vedere me stessa, a cercarmi tra la gente, a dare uno sguardo alla mia vita e a scoprire che come il Deutsches Eck, nemmeno io sono cambiata da quel giorno di fine estate di quattro anni fa. Adesso vedo solo tutto da una prospettiva nuova, una prospettiva esterna, una prospettiva dall’alto.

E non riesco a fare a meno di gioire nel sentirmi ancora una volta rinata, finalmente tornata a casa, finalmente tornata da me stessa.

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