Ti sei mai chiesto come registrare la propria residenza in Germania?

Bene… hai cercato casa, saltando di qua e di là tra i vari annunci, hai visto case di ogni genere e finalmente il momento è arrivato: hai firmato il contratto di affitto!

E adesso?

Adesso bisogna comunicare il proprio indirizzo, normalmente al Bürgerbüro, ossia l’Ufficio Anagrafe della propria città, in genere situato all’interno del Rathaus. Questo è proprio quello che viene chiamato Anmeldung, ossia registrare la residenza in Germania.

In questo articolo vedremo scoprirai passo passo come compiere questo importante passo burocratico!

1. Quando e dove registrare la residenza in Germania

Per registrare il tuo novo indirizzo in Germania dovrai recarti al Bürgeramt della tua città, spesso situato all’interno del Rathaus. Per trovare l’indirizzo preciso sarà sufficiente cercare Bürgeramt [+nome della città] su Google.

Anche se in questo articolo parleremo di residenza, in Germania in realtà non esiste la distinzione tra domicilio e residenza così come la intendiamo in italiano.

Fare l’Anmeldung infatti è quello che si potrebbe definire “domicilio”: non significa quindi rinunciare alla residenza italiana (che potrà avvenire solamente tramite registrazione all’A.I.R.E.), ma è solo una registrazione del tuo domicilio in Germania.

Occhio alla tempistica: la legge prevede infatti che l’Anmeldung venga fatto entro i 14 giorni lavorativi. Per molte amministrazioni il termine massimo fissato per registrare la nuova residenza è di una settimana, dopo il quale si potrebbe incorrere a una multa.

Queste scadenze però, spesso non vengono spesso rispettate dagli stessi Comuni, soprattutto delle città più grandi, dove la mole di lavoro è maggiore e spesso possono passare settimane prima di ottenere un appuntamento.

Nelle grandi città è consigliato, infatti, chiedere un appuntamento per la registrazione del domicilio (spesso via internet oppure telefonicamente) mentre nei comuni più piccoli è sufficiente presentarsi personalmente.

Tutte le pratiche di registrazione sono gratuite.

2. Documenti da presentare

Al momento dell’Anmeldung ti verrà chiesto di presentare alcuni documenti.

Considera questa lista solo indicativa dal momento che ogni ufficio ha proprie regole e abitudini.

I documenti SEMPRE obbligatori sono soltanto due: il documento di identità (carta di identità oppure passaporto) e il Vermieterbescheinigung.

  • carta d’identità o passaporto di tutte le persone che registrano la propria residenza, bambini compresi.
  • Vermieterbescheinigung. In base a una nuova legge, dal 1° novembre 2015 è richiesto un modulo firmato dal proprietario di casa prima di poter registrare la propria residenza in un alloggio preso in affitto. Solitamente gli uffici hanno dei modelli personalizzati e spesso non accettano i modelli standard. Ti consiglio quindi di rivolgerti direttamente al Bürgeramt per averne una copia.
  • Contratto di locazione. Non viene sempre richiesto e varia molto da ufficio a ufficio. Personalmente ho cambiato cinque volte casa da quando mi trovo in Germania e il contratto di affitto mi è stato chiesto solo per la prima Anmeldung.
  • se hai bisogno di un permesso per parcheggiare in strada (Parkausweis) dovrai portare con te anche il numero di targa del veicolo.
  • soprattutto in caso di registrazione di minorenni, ti consiglio di portare con te anche tutti i vari certificati di nascita, di matrimonio, lo stato di famiglia ecc. Generalmente potrai ottenerli al Comune italiano in modello internazionale, quindi già tradotti.

3. Dichiarare la propria religione

Quando farai la tua prima Anmeldung ti verrà anche chiesta la tua religione.

Se ti dichiarerai appartenente alla religione cattolica, dal tuo stipendio ti verrà sottratto il pagamento di una relativa tassa (Kirchensteuer) calcolato all’8-9% della base del reddito.

La percentuale della tassa cambia in base al Land in cui sei iscritto.

4. L’Anmeldebestätigung

anmeldung germania

Al termine della registrazione anagrafica ti verrà rilasciato l’Anmeldebestätigung.

Questo documento ti darà la possibilità di svolgere tutte le pratiche di cui avrete bisogno, dall’aprire un conto bancario, all’espletare le pratiche burocratiche, all’ottenere una tessera della biblioteca.

Gli italiani in Germania italianizzano spesso il nome di questo processo (sich anmelden): “anmeldarsi” e “anmeldato” significano quindi rispettivamente chiedere e avere la residenza.

In genere si raccomanda di custodire l’originale a casa e di consegnare una copia per le varie pratiche che avrete bisogno di espletare nel corso del tempo ma per esperienza posso dirvi che in alcuni uffici viene accettato solo l’Anmeldebestätigung in forma originale, di cui eventualmente fanno una copia direttamente gli impiegati.

Questo procedimento va ripetuto a ogni cambio di domicilio. La data della prima Anmeldung resta inoltre agli atti come inizio ufficiale della tua permanenza in Germania.

Per questo motivo vi consiglio di conservare sempre la tua prima copia della Anmeldebestätigung, poiché potrebbe capitarti di dover dimostrare la tua permanenza in Germania da un certo numero di anni per avere accesso ad alcuni servizi o per ottenere ulteriori documenti, come ad esempio un visto sul passaporto italiano.

5. La “tassa sulla tv” (Rundfunkbeitrag)

Con legge entrata in vigore nel gennaio 2013, l’iscrizione all’anagrafe produce automaticamente anche l’iscrizione a quella che era la GEZ, ovvero l’istituzione che amministra il Rundfunkbeitrag, il contributo obbligatorio alla radio e televisione pubblica.

Fino alla fine del 2012 la GEZ (Gebühreneinzugszentrale) riscuoteva il canone del possesso degli apparecchi radiotelevisivi. Sul modulo da compilare veniva infatti chiesto quanti e quali apparecchi erano presenti sia in casa che in auto e si pagava un tot per ogni apparecchio posseduto.

Dal 1° gennaio del 2013 il tutto è passato in mano di ARD ZDF Deutschlandradio ed è cambiato anche il tipo di imposta. La pagina del Rundkunfbeitrag dice infatti che l’imposta va pagata una volta per ogni appartamento, indipendentemente dal numero di persone ci vivano e da quanti apparecchi siamo presenti.

In alcuni casi è comunque possibile ottenere una Befreiung, ossia un’esonero. Per saperne di più sul pagamento e sull’eventuale esonero, leggi l’articolo Rundfunkbeitrag: cos’è e come esonerarsi dal pagamento.

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