Ma quando si usa “es” in tedesco?

Cosa significa “es” in tedesco?

Significa solo “esso”?

Quando è obbligatorio e quando posso eliminarlo?

Oggi affrontiamo una delle regole più sottovalutate della grammatica tedesca.

Quando si scrive di fretta, basta veramente poco per inserire un “es” dove non serve o dimenticarlo dove è fondamentale.

A prima vista sembra una parola innocua, il semplice pronome neutro. Ma grammaticalmente, questo pronome possiamo considerarlo come una sorta di camaleonte. Usare “es” nel modo sbagliato può rendere una frase goffa o addirittura incomprensibile agli occhi di un tedesco.

In questo articolo scopriamo le sue diverse funzioni in modo semplice per non sbagliare mai, con esempi pratici tratti dalla vita quotidiana e gli esercizi alla fine, per metterti alla prova.

Il pronome “es” in tedesco

Riassunto veloce:

Il pronome es ha tre funzioni principali:

  • Sostituto (pronome): rimpiazza un nome neutro o un’intera frase (Das Auto ist rot. Es ist schön.).
  • Soggetto formale: accompagna verbi impersonali come quelli atmosferici (Es regnet) o espressioni fisse (Es gibt). In questo caso è spesso obbligatorio.
  • Segnaposto (Platzhalter): occupa la prima posizione della frase per dare enfasi al vero soggetto che segue (Es klingelt das Telefon). In questo caso, se sposti il soggetto, “es” scompare (Das Telefon klingelt).

“Es” come semplice pronome

La funzione più classica di es è quella di Personalpronomen (pronome personale) per i nomi neutri, proprio come er per i maschili e sie per i femminili. Secondo il Deutsche Institut, es può essere usato solo al nominativo o all’accusativo.

Fai attenzione alla posizione: se es è all’accusativo, non può mai stare in prima posizione. Deve scivolare dopo il verbo, in quella che viene definita “posizione 3”.

Vediamo un paio di esempi:

  • Nominativo (soggetto):

    • Ich habe ein neues Buch gekauft. (Ho comprato un libro nuovo).

    • Es ist sehr spannend. (Esso è molto avvincente).

  • Accusativo (oggetto):

    • Wo hast du das Buch gekauft? (Dove hai comprato il libro?)

    • Ich habe es online bestellt. (L’ho ordinato online).

Hai notato la differenza?

Nella prima frase, es si trova in prima posizione. Mentre nella seconda frase, si trova in terza posizione, dopo il verbo.

Riferimento a intere frasi

A volte es non sostituisce solo una parola, ma un intero concetto espresso nella frase precedente.

  • Wann kommt der Zug an? (Quando arriva il treno?)

  • Ich weiß es nicht. (Non lo so).

Qui es sta per: “Non so quando arriva il treno“. In questi casi es non ha enfasi e non può stare all’inizio della frase.

“Es” come soggetto obbligatorio

Ci sono verbi che non possono vivere senza es. In questi casi, es funge da soggetto grammaticale fisso. Può stare sia in prima posizione sia dopo il verbo.

Ecco i casi più comuni:

A. Verbi atmosferici (Wetter-Verben)

Qui non c’è una persona che compie l’azione, quindi es è il protagonista.

  • Es schneit. (Nevica).

  • Es regnet. (Piove).

  • Es ist kalt. (Fa freddo).

B. Orari e Tempi

  • Wie spät ist es? (Che ore sono?)

  • Es ist schon dunkel. (È già buio).

C. Espressioni fisse e verbi specifici

Alcune espressioni richiedono sempre es:

  • Es gibt heute Pizza. (Oggi c’è la pizza).💡Ricorda: “Es gibt” regge l’accusativo!

  • Wie geht es dir? (Come stai?).

  • Worum geht es hier? (Di cosa si tratta qui?).

  • Es kommt darauf an. (Dipende).

D. Percezioni sensoriali

Se non sappiamo chi o cosa produce una sensazione, usiamo es:

  • Es riecht hier nach Kaffee. (Qui profuma di caffè).

  • Es klingelt an der Tür. (Suonano alla porta).

“Es” come segnaposto

Questa è la funzione che crea più confusione. A volte es appare all’inizio della frase solo per occupare il “primo posto”, permettendo al vero soggetto di scivolare dopo il verbo per maggiore enfasi.

  • Es steht ein Mann vor der Tür. (C’è un uomo davanti alla porta).

Qui il vero soggetto è “ein Mann”. Es serve solo a riempire lo spazio vuoto prima del verbo. Se sposti un altro elemento in prima posizione, “es” scompare!

  • Ein Mann steht vor der Tür.

  • Vor der Tür steht ein Mann.

Esempi pratici:

  • Con es: Es wurden viele Fehler gemacht. (Sono stati fatti molti errori).

  • Senza es: Viele Fehler wurden gemacht.

  • Senza es: Gestern wurden viele Fehler gemacht.

“Es” con le frasi secondarie

Spesso es anticipa una frase secondaria che verrà dopo (come una frase con dass o un infinito con zu).

  • Es tut mir leid, dass du warten musstest. (Mi dispiace che tu abbia dovuto aspettare).

  • Ich finde es schön, dich zu sehen. (Trovo bello vederti).

Il trucco: se sposti la frase secondaria all’inizio, es cade.

  • Dass du warten musstest, tut mir leid.

  • Dich zu sehen, finde ich schön.

Esercizi

Conclusione

Eccoci arrivati alla fine di questo approfondimento sul pronome es.

Cosa devi portarti dietro da questo pezzo? Che il segreto per non sbagliare è capire se quel “es” è un vero protagonista o solo una comparsa temporanea. Quindi, facciamo un brevissimo riassunto della regola per orientarti:

  • Se è un soggetto reale (meteo, orario) o sostituisce un oggetto → es resta.

  • Se è solo un segnaposto a inizio frase → es sparisce appena il posto viene occupato da altro.

💡 Nota aggiuntiva: ricorda sempre la “prova dello spostamento”. Prova a mettere un altro elemento della frase in prima posizione: se la frase regge, l’es iniziale deve andarsene!

Prima di salutarti, ti ricordo che tra i servizi che mettiamo a disposizione ci sono anche le lezioni private di tedesco.

Se la grammatica ti fa ancora girare la testa e vuoi fare pratica con un insegnante madrelingua italiano e tedesco, siamo qui per te.

Clicca qui e facci sapere di cosa hai bisogno!

Altrimenti ci vediamo settimana prossima!