Dalle aule dell’Università di Göttingen ai contenuti per TikTok e Instagram, il percorso di Lea Ferraro in Germania è la testimonianza di come un progetto nato con l’Erasmus possa trasformarsi in una radicale scelta di vita.

Nonostante una formazione linguistica iniziata fin da piccola, è stato solo l’impatto con la realtà tedesca a sbloccare la sua vera voce. Oggi, da content creator e freelance, racconta la Germania autentica, quella che non si trova nei libri di testo, aiutando altri italiani a trovare il proprio posto in una cultura tanto complessa quanto affascinante.

In questa intervista ci racconta il suo viaggio.

Lea Ferraro – UCG Creator in Germania

Ciao Lea e grazie mille per il tuo tempo!

Raccontaci un po’ com’era la tua vita in Italia

Sono rimasta in Italia finchè non ho avuto modo di partire con una borsa di studio e da lì non sono più tornata. Ho imparato molto del tedesco a scuola e poco su come realmente parlarlo, purtroppo. Ricordo che al mio primo anno di magistrale in Italia ancora non mi buttavo con la lingua come invece vedevo fare a due compagne di corso che erano già state in Erasmus in triennale, ho quindi visto una via d’uscita 🙂


Cosa ti ha spinta a trasferirti in Germania?

Sicuramente la curiosità verso la cultura e verso la lingua! Mi emozionavo sempre quando riuscivo a fare una Satzbau corretta, quindi immagina poi usarla parlando: un miraggio!

Quali sono state le difficoltà maggiori appena arrivata?

Avere in testa tante regole grammaticali e non saper parlare! La burocrazia che avviene esclusivamente su carta e talvolta la poca flessibilità classica italiana (ma a volte meglio così, no?)

Hai studiato tedesco dalle elementari, eppure hai vissuto il classico “shock da realtà”. Cosa manca nel tedesco dei libri?

Non manca niente in realtà ai libri di testo, quelli sono pensati per studiarci sopra, chiuderli e poi uscire nel mondo reale e usare la lingua! Quello che manca nei corsi come nelle scuole sono interazioni reali e strutture, frasi e parole realmente utilizzate dai nativi!


Che opinione hai su un’esperienza come quella dell’Erasmus?

Mi ha dato l’opportunità di vedere un sistema universitario diverso (incredibile) e di sbloccare la lingua che ho studiato per tanti anni! Ho inoltre trovato interessi oltre la scuola ispirata da studenti stranieri, che probabilmente non avrei mai trovato se non fossi arrivata in Germania!

Com’è stato essere assunta e dover svolgere un lavoro completamente in tedesco?

Spaventoso hahah! Sapevo di essere in grado ma comunque relazionarsi ogni giorno nella mia terza lingua è estremamente faticoso anche dopo anni! Allo stesso tempo emozionante! Anche se il mio tedesco non era perfetto, sono stata scelta per altre skills, a volte basta veramente avere il coraggio di lanciarsi!

Hai vissuto in diverse città in Germania: Göttingen, Amburgo e Stoccarda. Quale ti ha fatto sentire più a casa?

Ognuna a modo suo. A Gottinga per i primi amici tedeschi che sono subito diventati famiglia all’estero, ad Amburgo ripartire da zero e trovare persone internazionali (non tedesche) nella mia stessa Lebensphase mi ha aiutato tanto e fatto sentire a casa, Stoccarda è “successa” per seguire il mio partner e per questo è diventata casa molto presto 🙂


Quando e perché hai deciso di iniziare a produrre contenuti online?

Non ho deciso in un momento preciso. Sono sempre stata creativa in un modo o nell’altro. Perchè sentivo di avere qualcosa da raccontare, non perchè avessi una vita estremamente fantastica o degna di nota. Ma proprio perché sentivo di dover scrivere/ mettere su carta – o in questo caso, online- le cose per poterle vivere appieno. Ho iniziato raccontando la mia vita in
Germania: le cose che mi mancano dell’Italia, le differenze con la cultura tedesca più evidenti (e divertenti talvolta), e ovviamente: la lingua. E ovviamente trovare il riscontro di molte persone nella mia stessa situazione di vita mi ha spinta a continuare!

Qual è la piattaforma nella quale ti trovi meglio?

Tutte e nessuna? Ahahah. Mi piace scrivere in generale quindi qualsiasi piattaforma in cui è possibile esprimersi senza vincoli mi piace. Sto sperimentando su Substack ultimemente!

Quali sono i temi che preferisci trattare sui tuoi canali?

Slang in tedesco che non impari sui libri, frasi e modi di dire che ho imparato solo vivendo in Germania, serie Tv e film per imparare il tedesco, la cultura tedesca in modo ironico, e anche le difficoltà di integrarsi per un Ausländer in Germania.

Quali sono le domande più comuni della tua community?

Da italiani: come posso trasferirmi in Germania? Quali possibilità ci sono per me per vivere lì? Dove posso cercare lavoro? Posso iniziare a cercare lavoro anche se sono ancora in Italia?

Dal resto del mondo: Dove cerchi lavoro? Basta l’inglese per poter lavorare in Germania? Come pensi di essere riuscita a fare il salto di livello con il tedesco?


Che consiglio daresti a un giovane italiano che sta pensando di trasferirsi in Germania?

Di informarsi prima di partire sui primi passi da fare appena arrivati: burocraticamente ma anche su un livello più pratico: come trovare casa, quali supermercati ci sono, come trovare gruppi internazionali per rimanere attivi socialmente (ho scritto una guida su questo) e di iniziare a praticare la lingua appena è possibile, non aspettare di essere qua e ritrovarsi persi!

Per concludere, dicci una cosa che ami e una che non ti fa proprio impazzire della Germania.

Che mi piace: In Germania puoi scoprire chi sei (professionalmente e non) prima di uscire dal mondo universitario, e per me, è una fortuna impagabile. E i Franzbrötchen, ho chiesto a mio padre addirittura (pasticcere siciliano) di rifarli in Italia
perché li adoro hahah.

Che non mi piace: L’inclusività non è automatica, avviene con il personale sforzo di voler imparare la lingua, capire la cultura e adattarsi; non è che non mi piace ma non mi fa sentire mai completamente “accettata”. E quando le persone in bici ti urlano contro se stai in mezzo alla pista ciclabile, che odio.

Noi ringraziamo Lea per la sua disponibilità. Se non l’avete ancora fatto, correte a segurila sui suoi canali social: Instagram e TikTok e Substack