Cosa succede quando nasci alle Isole Canarie da papà italiano e mamma tedesca, e cresci con la passione per le lingue e lo zaino sempre pronto? La risposta è nella nostra ospite di oggi.


Vi presentiamo Sarah, 25 anni, un vero e proprio ponte vivente tra culture diverse. Madrelingua italiana e tedesca, poliglotta per vocazione, ha studiato mediazione linguistica e oggi frequenta un master in traduzione audiovisiva.

Ma Sarah non si ferma dietro le quinte. Da qualche mese ha deciso di mettersi in gioco in prima persona aprendo una pagina social con una missione ben precisa: insegnare il tedesco.


Ma lasciamo che sia lei a raccontarci tutto nei dettagli.

Sarah Zasa – Sarah auf Deutsch



Benvenuta Sarah!

Grazie per averci dedicato il tuo tempo e complimenti sia per i traguardi che hai raggiunto in pochissimo tempo con la tua pagina, ma soprattutto per aver mantenuto le tue origini e per rappresentare entrambi i paesi.


Per iniziare, raccontaci un po’ delle tue origini.
Sono nata a Tenerife da mamma tedesca e papà italiano, ma sono cresciuta a Torino. In casa ho sempre vissuto in un ambiente bilingue: mia madre mi ha parlato fin da piccola in tedesco mentre mio padre in italiano. Ho trascorso molte estati e festività in Germania con i miei parenti materni, vivendo quindi da vicino anche la cultura tedesca.

Sono cresciuta in una famiglia di viaggiatori, una passione che mi è stata trasmessa fin da piccola e che ha contribuito alla mia curiosità e apertura verso il mondo.


Com’è stato il tuo percorso scolastico?
Ho frequentato il liceo linguistico, dove ho studiato tedesco, inglese e francese, aggiungendo per due anni anche un corso pomeridiano di spagnolo, una lingua che tra l’altro adoro e che vorrei riprendere a studiare. Successivamente mi sono laureata in Mediazione Linguistica e attualmente sto frequentando un master online in traduzione audiovisiva presso
un’università spagnola.

Com’è stato crescere con un padre italiano e una madre tedesca?
Mia madre è laureata in lingue e parla perfettamente italiano, mentre mio padre non parla tedesco. In casa quindi i miei genitori parlavano italiano tra loro, ma con me mia madre ha sempre parlato solo in tedesco. Quando venivano a trovarci i miei nonni dalla Germania era sempre molto divertente (un po’ meno per mio padre), fin da piccola mi ritrovavo spesso a fare da interprete tra loro. In un certo senso credo che il mio rapporto con le
lingue sia iniziato proprio così.

Ti senti di appartenere ad entrambi i mondi oppure hai la sensazione che ti manchi sempre qualcosa?
Mi sento fortunata ad appartenere a entrambi i mondi. Crescere tra due culture mi ha dato la possibilità di vedere le cose da prospettive diverse, di sentirmi a mio agio in contesti differenti e soprattutto di adattarmi facilmente.

Allo stesso tempo sento spesso la necessità di cambiare aria, di viaggiare e di scoprire posti nuovi, ho quasi una perenne voglia di trasferirmi altrove. Chissà, magari un giorno lo farò.


Parli perfettamente entrambe le lingue. Come hai fatto a raggiungere un livello da madrelingua anche in italiano?
In realtà, avendo sempre vissuto in Italia, ho imparato l’italiano naturalmente fin da piccola. Allo stesso tempo ho passato davvero molto tempo in Germania e in casa con mia madre ho sempre parlato tedesco. Anche cartoni, giochi e computer erano spesso in tedesco, quindi di fatto sono cresciuta con entrambe le lingue allo stesso modo.


C’è un’espressione o una parola tedesca che ami particolarmente e che non ha una vera traduzione in italiano (o viceversa)?
Potrei scegliere due parole “scontate” (che però sento mie): Fernweh e Wanderlust, perché rappresentano la mia passione per i viaggi e la curiosità verso il mondo. Però scelgo di parlarvi di una parola che mi accompagna fin da piccola grazie
ai miei nonni: Schnapsidee.

Loro dicevano sempre che io avevo delle “Schnapsideen”, perché mi venivano continuamente idee nuove e un po’
insolite… e avevano proprio ragione.


Stai facendo un master in traduzione audiovisiva. Da quando studi questo settore, è cambiato il tuo modo di guardare film e serie TV?
Sì, ora guardo film e serie TV in modo molto più attento, soprattutto ai sottotitoli e ai doppiaggi. Studiando questo settore ho capito che spesso non esiste una “traduzione perfetta” e che, prima di giudicare una scelta, è importante conoscere il contesto e le decisioni del traduttore.


Qual è la sfida più grande nel tradurre i sottotitoli?
La sfida più grande nel tradurre i sottotitoli è rendere il senso originale nella lingua di arrivo, rispettando i tempi e lo spazio sullo schermo. Bisogna trovare un equilibrio tra fedeltà al testo, scorrevolezza della lettura e adattamento culturale. A volte non esiste una traduzione perfetta e occorre fare scelte creative senza tradire il messaggio.

Ora parliamo della tua meravigliosa pagina. Cosa ti ha spinta ad aprirla?
L’idea mi è venuta un giorno un po’ per caso: ho pensato che la cosa che mi riesce meglio è parlare tedesco, insegnarlo e condividere tutto ciò che riguarda questa lingua. Così ho deciso di creare uno spazio tutto mio dove unire creatività e conoscenza e, allo stesso tempo, confrontarmi con chi condivide i miei interessi.

Ho superato la paura dei giudizi e dei commenti e mi sono semplicemente buttata e, per ora, sta andando molto bene!


Qual è il falso mito sul tedesco che cerchi di sfatare nei tuoi video?
Nei miei video cerco spesso di sfatare il mito che il tedesco sia una lingua “dura” o “fredda”. In realtà, come tutte le lingue, dipende molto da chi la parla e dal tono che usa. Il tedesco ha tante sfumature ed è molto più vivo, divertente e musicale di quanto molti pensino.


Quali sono le richieste più frequenti della tua community?
Sto creando un bel rapporto con la mia community e cerco di essere il più possibile presente, rispondendo a quante più persone riesco, anche se ovviamente non sempre è possibile. Le richieste più frequenti riguardano podcast, vlog in tedesco e spiegazioni di qualsiasi regola grammaticale immaginabile.


Hai raggiunto numeri straordinari e meritatissimi in pochissimo tempo. Che sogni hai per questo progetto?
Il mio sogno principale per questo progetto è continuare a crescere e creare contenuti sempre più interessanti e utili per chi ama le lingue e la cultura tedesca. Vorrei ampliare i format, includendo anche viaggi, e magari collaborare con altre persone altrettanto appassionate.

In fondo, il mio obiettivo è ispirare gli altri a scoprire e amare le lingue tanto quanto le amo io, perché sono la base per conoscere il mondo.

Per concludere, dicci una cosa che ami della cultura tedesca e una della cultura italiana.
Della cultura tedesca amo la domenica di riposo, quando tutto è chiuso e tutti (o quasi) possono davvero rilassarsi.

Della cultura italiana invece adoro la convivialità e il piacere di stare a tavola insieme, condividendo cibo e tempo di qualità con amici e famiglia.

Noi ringraziamo Sarah per il suo tempo e se non lo fate ancora, correte a seguirla su Instagram e TikTok