Figuracce linguistiche (perché vivere all’estero è anche questo!)

figuracce linguistiche

Vivere all’estero significa doversi mettere alla prova quotidianamente con una nuova lingua.

Inizialmente, quando le conoscenze della lingua non sono molto elevate (ma anche in seguito, a dire il vero!) le gaffe sono frequenti ed è facile suscitare molta ilarità tra i madrelingua che ci ascoltano.

Ho chiesto ai lettori del blog quali fossero state le loro migliori figuracce linguistiche: ecco il risultato di questo divertente sondaggio!

Un grazie a tutti quelli che hanno raccontato la propria figuraccia linguistica!

Vado a vivere in Germania: La guida pratica che ti aiuta a esaudire il tuo sogno di vivere in Germania
La guida che ti aiuta a pianificare e organizzare il tuo trasferimento in Germania passo passo, dalla ricerca della casa alla ricerca del lavoro, passando per tutto l'iter burocratico che un trasferimento all'estero comporta

Di cosa parliamo in questo articolo?

Figuracce linguistiche


Quando ho conosciuto mio marito ( tedesco) e mi ha chiesto di dargli il mio indirizzo e io non volendolo dare gli ho risposto ” nein…ich ziehe mich um ” ( Volevo dire di no perché tanto mi trasferivo e gli ho detto ” no, io mi spoglio!!!” 😂😂

Ancora ridiamo, anche perché lui mi ha risposto ” Fai pure!!!”

Laura Gardi


Era il mio 6° mese in Germania. Una mattina mi sveglio e mi era uscita l’afte (tipo di herpes)… Vado in farmacia (farmacia pienissima), arriva il mio turno e con tutta tranquillità INDICANDO LA BOCCA chiedo qualcosa per l’after…

Mi sentivo un po’ osservata ma la farmacista mi dà la pomata e me ne vado. Dopo un paio di ore vado a fare fisioterapia. La fisioterapista mi domanda che cosa avessi fatto e con tutta tranquillità ho risposto “Si oggi mi è uscita questa maledetta after…”.

Lei scoppia a ridere con le lacrime… Ma io non capivo. Alla fine lei mi spiega che AFTER con la R…. Vuol dire in tedeaco ANO. Volevo morire in quel momento!!! ecco perché in farmacia mi guardavano….

Perché io avevo chiesto una pomata per il buco del culo… Indicando la bocca…. Beh meno male che la farmacista in tutta la sua serietà mi ha capita!!

Ylenia


Io ho scritto sul cv ‘Konkubinat‘ per ‘convivenza’ come si usa in Svizzera. E Zivilstand invece di Familienstand… ovvio dire che non mi ha risposto nessuno.
Francesca



Figuracce linguistiche (perché vivere all'estero è anche questo!) 1


A:”ich habe Langweile. Ich schieße mich”
B:”Nein.. man sagt erschießen”
A:”nein nicht er! Ich schieße mich selbst!
Abdullah


A lavoro… invece di fegen ho detto ficken… e la capa mi prende in giro tuttora
Jessica


Un’amica ha chiesto al suo coinquilino se aveva un Minipimmer.
Lui non sapeva cos’era (qui si chiama Stabmixer) e aveva capito una L invece dell’ultima R.
La faccia del coinquilino era indescrivibile.
Tobi


Io nominai il mio Lebenslauf come Liebenslauf.
Dopo 10 giorni ho trovato lavoro
Leandro


Eisen bügeln invece di Bügeleisen!
Rodolfo


Fresco fresco in Germania e vado a fare la spesa.. Ho trovato tutto ma non trovavo le uova… Ci ho provato con la mimica. Ed ha funzionato dopo un’esplosione di risate da parte delle commesse…
Giuseppe


Appena arrivato mia sorella mi manda giù al supermercato a prendere 2 kg di cozze fresche mi dice come dire zwei kilo frische Muscheln, io scendo ripetendo all’infinito arriva il mio momento è non mi viene la parola allora dico zwei kilo frischen… zwei Kilos frischen….kotze (vomito fresco) convinto di essere nei fumetti di… Sturmtruppen!
Claudio


Invece di dire “ich habe Kopfschmerz” (Ho mal di testa) ho detto ” ich habe Schwarzkopf
(Ho la testa nera, tipo la marca di shampoo)
Beatrice


Lavoravo in un ristorante…. non capivo bene il tedesco all’epoca… una signora insieme alla sua famiglia si avvicina al bancone e inizia a parlare… io da faccia sconvolta non capivo niente, la signora mi diceva Meine Mutter ist tot. (Mia madre è morta) io non capendo cercavo di fare espressioni facciali… La guardo e le dico… Ahhh! Schön! (Ahh..Bello).

Non vi dico la cliente si allontana e inizia a piangere ancora di più!!!

Mi dispiace davvero….

Raffa


Per un malinteso avevo capito che il nostro “salute” quando si starnutisce in tedesco si diceva “Prost“.

Io lavoravo in un Eiscafe che serviva anche alcolici.

Un giorno, il locale pieno… un signore davanti a me starnutisce io a voce alta grido PROST! Subito tutti alzano i bicchieri e scoppiano a ridere.

Presto il mio nome divenne Marcella Prost

Marcella


All’inizio lavoravo in un ristorante e la gente quando entrava di sera, il loro guten Abend io capivo amen… e rispondevo amen… fino a quando un italiano mi rispose “e cosi sia!”

Tony


Una volta, sul tram, parlavamo tra italiane e tedesche (ERASMUS) della giornata precedente. Avevo appena imparato un verbo che volevo usare subito, così raccontai che io e le mie amiche il giorno prima avevamo gebumst (invece di gebummelt, il verbo per me nuovo) per negozi.

Vi potete immaginare i tedeschi sul tram…

Gretchen


Mia madre invece una volta per dire che c’era una “Pfütze” ha detto:
“Pass auf da ist eine grosse Fotze!

Fulvia


Volevo cambiare un vestitino all H&M per mia figlia da bianco a rosa e ho detto “gleiche pinkel“, naturalmente volevo dire ” das gleiche aber pink ”
Mar


Io al bancone del supermercato invece di 4 Scheiben di prosciutto ho chiesto 4 Scheiden..
Roberto


Devo ancora capire perché quando ordino Eiskaffee mi portano il caffè lungo cado (Heißkafe)…
Massimo


Conclusioni

Anche io ovviamente non sono esente da figuracce in grande stile.

Una volta ho confuso wischen (passare lo straccio) con wichsen (masturbarsi) e al supermercato ho chiesto più volte dove fosse il Papiermehl (la farina di carta) invece di Paniermehl (pangrattato) 😅

Anche tu hai una fatto una figuraccia linguistica degna di nota?

Raccontacela qua sotto!

Un abbraccio da tutta la community di La mia vita in valigia.

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